Nick Meyer parla del suo rapporto con Star Trek: Discovery

Nick Meyer, produttore e co-autore della serie televisiva Star Trek: Discovery, ha avuto modo di scambiare quattro chiacchiere con lo staff di trekmovie.com, rilasciando un’intervista esclusiva.

Ovviamente si è parlato molto di Star Trek e della imminente nuova serie.
DI seguito la traduzione dei passi più salienti.

TREKMOVIE: Quali sono le tue personali aspettative per Star Trek: Discovery?

NICK MEYER: Spero che sia un successo. Questa è la mia prima aspettativa. Mi aspetto che perpetui ciò che Star Trek è da sempre capace di fare, aiutare le persone a capire sé stesse. Che ci permetta di valutare le situazioni per le quali siamo troppo ottusi da riuscire a considerarle senza pregiudizi. Ritengo che sia proprio questa la forze delle varie serie, toccare i temi più scottanti dando loro un altro aspetto e collocandoli da qualche altra parte, in modo che ci si possa ragionare sopra  e si possa decidere cosa vogliamo diventare. Spero che la nuova serie porti avanti questa tradizione. Sarebbe una buona cosa.

TM: Il tuo Star Trek si è approcciato in maniera più intima ai personaggi, ad esempio con il percorso di Kirk in Star Trek II e il continuo porsi domande sul proprio ruolo di Kirk e Spock in Star Trek VI. E’ con questo tipo di approccio  ai personaggi che ti sei messo a scrivere per Discovery?

NM: E’ comunque l’unico modo in cui io riesco relazionarmi con Star Trek. Non sono un appassionato di fantascienza, non guardo lo show con gli occhi di un bambino. Non l’ho mai fatto. L’unico modo che ho di relazionarmi alle storie è quello di capirne i profondi aspetti umani. Ho letto tutte quelle storie di C.S. Forester sul Capitano Hornblower e per me Star Trek è il Capitano Hornblower, e tutto quello che posso fare è cambiare i nomi dei personaggi in qualche specie aliena.

TM: Questo è il tuo quarto viaggio nell'”ultima frontiera”. Cosa ti ha fatto tornare questa volta?

NM: Onestamente, mi hanno offerto dei soldi.

TM: Non lo fai gratis?

NM: Non porto con me una penna per evitare di scrivere accidentalmente qualcosa gratis. Il Dottor Samuel Johnson una volta disse “Un uomo è un imbecille se scrive per qualunque motivo diverso dal denaro.” Sono davvero lusingato, enormemente lusingato di essere considerato come una sorta di eminenza grigia per Star Trek, che poi è un po’ ciò che sono o che sono diventato, anche se non mi sento così grigio. Ma poi guardo il colore dei miei capelli e mi dico “Sì, sei diventato abbastanza grigio,” così essere un’eminenza forse era solo una fantasia, in ogni caso sono qua.

3 risposte a “Nick Meyer parla del suo rapporto con Star Trek: Discovery”

  1. Nick Meyer è sempre stato il mio eroe (ho seguito anche tutti i suoi lavori non trek ) , spero che dia alla serie quel taglio cupo e militaristico di Undiscovered country , che è il mio film preferito

  2. E’ curioso come a dare maggior lustro a Star Trek con film memorabili e tuttora ritenuti tra i migliori… sia un autore che ammette di non amare Star Trek e di conoscerlo molto poco.

  3. eccerto diciamo che lui ci marcia , visto che ha pure scritto un libro The View from the Bridge, sui suoi film, che è esilerante, spero immensamente in un seguito !

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