Alex Kurtzman conferma il rispetto del canone Trek in Discovery

Durante una recente intervista video su CNET Alex Kurtzman, co-creatore e produttore esecutivo di Star Trek: Discovery, ha parlato lungamente della nuova serie, confermandone alcuni aspetti già noti e rassicurando i fan che Discovery rispetterà i canoni classici di Star Trek.
Ecco la traduzione delle sue parole:

“La storia che abbiamo per la prima stagione è davvero speciale ed interessante e ritengo che renderà omaggio a molte cose già viste in Star Trek, anche se lo farà in modo nuovo. Avere Sonequa  e Michelle come Capitani della nostra nave è davvero molto entusiasmante e inusuale. Amo le storie che si basano su donne forti e qui abbiamo alcune donne forti. Sonequa  è un’attrice davvero speciale, molto speciale, che sta dando al suo personaggio un sapore che non ho mai visto in Star Trek, e la cosa è veramente emozionante. La sua storia è estremamente unica ed è basata su alcuni elementi della tradizione Trek. I fan l’apprezzeranno e, sono sicuro, sarà motivo di grandi discussioni.”

Desta curiosità il fatto che Kurtzman definisca Sonequa Martin-Green e Michelle Yeoh entrambi “Capitani della nostra nave”. Se in un certo senso l’autore potrebbe volersi riferire a loro come ai personaggi principali della serie, a voler interpretare le sue parole si potrebbe intendere che, a un certo punto della narrazione, anche il personaggio della Martin-Green possa agire come Capitano di un vascello, presumibilmente la U.S.S. Dscovery.

Alex Kurtzman ha poi aggiunto:

“I fan della serie si renderanno conto di quante cose rispecchieranno la Serie Classica. Non parlo della trama, ma dello spirito di quello che [Star Trek] è stato. Stiamo rivisitando un paio di cose in Discovery che penso le persone troveranno familiari. Senza anticipare nulla, stiamo aderendo alla linea temporale e alle sue regole, ma stiamo anche esplorando nuove aree e strade che sono state solo accennate ma mai completamente esplorate.”

A quanto pare la nuova serie sarà molto aderente al canone classico di Star Trek, seppure con alcune rivisitazioni, probabilmente estetiche, di quanto amato dai fan in 50 anni di storia Trek.

“Abbiamo una stanza [degli autori] piena di persone che hanno rapporti diversi e relazioni devote con il mondo di Star Trek , ritengo che questo apporti alla serie quella tradizione Trek richiesta dai fan. Devi rispettare il canone come è stato scritto. Non puoi dire “Non è mai successo”. No, no no, non puoi farlo, i fan ti ucciderebbero. Devi rispettare il canone. Bisogna capire la cronologia e quali sono le diverse linee temporali e quali sono stati i diversi universi e come tutti interagiscono insieme. Devi mantenere una traccia molto precisa di chi, quando, dove e perché. Abbiamo persone nella stanza degli autori il cui unico lavoro è dire: “No, no questo non si può fare!”

Grande attenzione, quindi alla cronologia e alle diverse linee temporali. Che Star Trek: Discovery possa dare vita a un nuovo universo alternativo?

Le ultime parole di Kurtzman sono dedicate a Gene Roddenberry e allo spirito che riuscì ad infondere in Star Trek:

“Penso che il fulcro della visione di Roddenberry, ciò che ha permesso alla sua creazione di vivere così a lungo, sia la convinzione che gli esseri umani trovino sempre un modo per perseverare e rimanere uniti. E che ci sia sempre una prospettiva ottimista su dove possiamo andare. Ora più che mai ne abbiamo disperatamente bisogno, così da avere speranza, così da sperare di avere speranza.”

Di seguito il video integrale dell’intervista.

I 15 episodi della prima stagione di Star Trek: Discovery verranno diffusi negli States su CBS All Access. Nel resto del mondo la serie sarà distribuita da Netflix.

La data del debutto italiano è fissata per il 25 settembre.

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